domenica 9 ottobre 2011

QUANTI RIFIUTI PUO' CONTENERE LA DISCARICA DI CHIAIANO?

Negli ultimi mesi si sta dibattendo circa il volume di rifiuti che potrebbe ancora contenere, in sicurezza certificata, la discarica di Chiaiano. Facendo riferimento a quanto già scritto dallo scrivente nel luglio 2008 nella relazione elaborata con l’Ing. Angelo Spizuoco membri del gruppo tecnico-scientifico che rappresentava i comuni di Marano e Mugnano e i comitati dei cittadini nell’ambito del comitato nominato ufficialmente dalla vice di Bertolaso il giorno prima che scattassero per lei i noti provvedimenti giudiziari al fine di verificare l’idoneità geologica ed ambientale della Cava del Poligono di Chiaiano per la realizzazione della discarica e ai dati ufficiali contenuti nel progetto elaborato dalla struttura commissariale e approvato nella conferenza dei servizi dell’agosto 2008 si può chiarire senza ombra di dubbi quale sia il volume massimo accumulabile in sicurezza, ammettendo che tutta la discarica sia stata realizzata nel rispetto delle leggi vigenti (cosa che purtroppo sembra che non sia avvenuto).
Il progetto ufficiale “Discarica in località Chiaiano nel territorio del Comune di Napoli” è stato presentato nella Conferenza dei Servizi dell’agosto 2008 dalla “Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sottosegretario di Stato, ai sensi della Legge 14 luglio 2008, n. 123, ai sensi dell’art. 9, comma 5, del Decreto Legge 23 maggio 2008, n. 90, “Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”, convertito con la Legge 14 luglio 2008 n. 123” e illustra inequivocabilmente la parte che sarebbe stata colmata come si vede dalle seguenti figure tratte dal progetto presentato.

La cava del Poligono prima del colma mento e dopo il ripristino morfologico della discarica
secondo il progetto presentato nella Conferenza dei servizi dell’agosto 2008.

Sezione, tratta dal progetto, che illustra come doveva essere eseguito il colmamento della discarica.


Il progetto presentato nella conferenza dei servizi ha aperto la strada alla realizzazione della discarica. Esso, tra le altre, contiene amene affermazioni quali quelle di seguito riportate che lo qualificano come progetto ingannevole: “Salute e benessere dell’uomo In fase di realizzazione si avrà un impatto positivo grazie alla bonifica del sito, alla messa in sicurezza delle pareti e al riassetto della viabilità esterna. Altrettanti impatti positivi ma di entità più contenuta si avranno per il riassetto morfologico, la realizzazione di presidi impiantistici e la costruzione di rampe di accesso. In fase di gestione condizioni di moderato impatto negativo si determineranno per scarico dei rifiuti ed incremento di traffico veicolare nelle vie di accesso al sito. Le altre azioni avranno effetti generalmente positivi. Per le opere di mitigazione tutte le azioni produrranno un consistente miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene del sito. Complessivamente l’impatto sulla componente atmosferica è POSITIVO.”
Si ricorda che la discarica è stata realizzata in una profonda cava scavata a fossa la cui base si trova circa 25 m più in basso dell’alveo della Cupa del Cane. La originaria morfologia del terreno era più alta verso l’area ospedaliera e degradava verso l’alveo della Cupa del Cane. Il vuoto realizzato con l’estrazione del tufo si può dividere schematicamente in due parti: quella inferiore costituisce un parallelepipedo di base 100m X 110m e altezza 25 m ed ha un volume di 275.000 metri cubi. La parte superiore costituisce un prisma a sezione triangolare ed ha un volume di circa 250.000 metri cubi. Riepilogando, complessivamente il volume dei rifiuti che può riempire l’originario vuoto è di circa 525.000 metri cubi.

La Cava del Poligono prima della sua trasformazione in discarica e individuazione dei prismi di rifiuti
che possono essere accumulati secondo il progetto e le condizioni morfologiche dell’area.
Schema del volume massimo accumulabile nella discarica.


Le figure evidenziano inequivocabilmente che nella cava non possono essere accumulati 700.000 metri cubi di rifiuti, prendendo come riferimento il progetto approvato nella conferenza dei servizi.
Il volume accertato accumulabile nella discarica fino all’altezza alla quale affiora il tufo giallo, come indicato nel progetto, è di circa 525.000 metri cubi. Si fa presente che al volume dei rifiuti bisogna sottrarre da circa 80.000 a circa 100.000 metri cubi di roccia argillosa, che macroscopicamente non sembra essere di qualità idonea, usata per l’impermeabilizzazione della base e delle pareti della discarica e di terreno usato per la copertura quotidiana dei rifiuti conferiti. Tali elementi sono stati ripetutamente illustrati alla struttura commissariale durante i lavori del comitato nei mesi di maggio e giugno 2008. Si è sempre sottolineato che oltre al volume massimo accumulabile deve essere presa in considerazione la sicurezza ambientale che può o non consentire il suo raggiungimento.
Accertato questo dato, rimane da verificare se i rifiuti siano stati accumulati in sicurezza e se un ulteriore conferimento possa avvenire sempre in sicurezza per l’ambiente e la salute dei cittadini.
dati e studi del Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II


P.D.R.

Nessun commento:

Posta un commento